lunedì 6 giugno 2011

Afghanistan: la vita delle spose bambine vendute come schiave



di Eduardo Parente


In molte parti del mondo i diritti umani sono all'ultimo posto nella scaletta di una sorta di un automatismo indotto che tende a consacrare atroci abitudini come un modus operandi abituale. L' Afghanistan rappresenta l'esempio più emblematico in cui le protagoniste sono semplici bambine costrette a sposarsi anche in età al di sotto dei 16 anni. Infatti circa il 60% di queste creature sono praticamente obbligate, il più delle volte contro la loro volontà, a iniziare una vita coniugale con uomini di età anche 10 volte più grandi.


 


Emblematico il caso di Faiz Mohammed, di 40 anni suonati, che aspetta di convogliare a nozze con Ghulam Haider di appena undici anni. Coppie come queste lasciano letteralmente sbigottiti e disgustati quella parte del pianeta che vive una quotidianità sociale totalmente differente. 


In buona parte di questi matrimoni atipici si verificano spesso casi in cui i mariti-padroni abusano fisicamente dell'innocenza delle fanciulle con dei veri e propri atti di pedofilìa, e la vicenda che vede protagonista una poliziotta che arresta un uomo di 35 anni con l'accusa di aver tentato di uccidere sua moglie di appena 15 anni, per la sola colpa di essere fuggita di casa per non subire più violenze da parte dell'uomo, dimostra palesemente le condizioni tremende in cui sono costrette a vivere gran parte delle bambine in Afghanistan. Ci sono padri che "vendono" le proprie figlie in cambio di una dose considerevole di droga, questo è ovviamente un caso limite, ci sono casi un pò più "moderati" - perdonate l'eufemismo - in cui le nozze rappresentano delle vere e proprie transazioni economiche atte ad estinguere debiti o a sancire delle "Sante Alleanze" tra famiglie già unite per rapporti di vario genere, sociali o di affari. 


C'è da dire, infine,  che le condizioni di povertà estreme in cui versa il paese porta le famiglie alla fatale decisione di costringere le proprie figlie ad unirsi ad uomini molto più grandi, per il solo scopo di poter dar loro un futuro più dignitoso, ma il prezzo da pagare a volte è altissimo, e molti genitori dichiarano che non sono per niente contenti di queste scelte, ma quando si vive in uno stato di povertà estrema tutto ha un valore, anche una figlia.

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